Arte della degustazione

 
  1. Analisi Visiva appena servita la tazzina di caffè si guarda il contenuto per valutare la crema. Quella dell’espresso perfetto ha una trama sottile percorsa da leggere striature, da un colore che va dal nocciola verso tonalità più intense ed ha una persistenza di almeno 2-3 minuti. Il suo aspetto è un primo grande indice della qualità. Una crema scura, gobbosa e con riflessi che tendono al grigio indica un alto contenuto di Robusta nella miscela.
     
  2. Nella fase olfattiva si percepiscono i profumi della miscela. Essa può essere diretta dove si va a valutare la quantità delle sensazioni odorose, sia quelle positive che negative, l'intensità del tostato e cioè la cottura dei grani e la finezza.
     
  3. Nella fase gustativa andiamo a percepire le seguenti sensazioni: la corposità della bevanda, il grado di acidità che è percepibile sulla parte laterale della lingua, l'amaro percepibile sulla parte posteriore della lingua, astringente, sensazione (negativa) che si avverte per la diminuzione della saliva, terroso (negativa come terra bagnata) e infine la morbidezza.
     
  4. Nella fase retrolfattiva andiamo a percepire tutte le sensazioni sia quelle positive che negative.

    Alla fine un ottimo caffè deve risultare privo di difetti e ricco di aromi, odori e sapori.
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